In allegato l’articolo del Sole 24 ore sul Rapporto “Affordable Housing: obiettivi e risorse” che verrà presentato dalla fondazione IFEL promossa dall’ANCI. Come vedrete vengono anticipati alcuni dati forniti dall’IFEL sulla crescita abnorme dei costi di locazione dal 2018 al 2024 e che confermano i dati OCSE secondo cui in Italia non di rado è più conveniente acquistare una casa che affittarla. L’articolo si sofferma poi sul fenomeno del progressivo indebolimento del ceto medio che ne consegue. Viene infatti enfatizzata l’eccessiva incidenza dell’affitto sul secondo e sul terzo quintile di reddito (rispettivamente nel 38% e nel 15% dei casi) in luogo di quella decisamente maggiore sul primo quintile (63% dei casi). Peraltro stando ai parametri ISTAT tutti e tre i quintili non rientrerebbero nemmeno nel c.d. ceto medio, trattandosi di redditi inferiori a 23.000 euro netti annui. Ad ogni modo è evidente l’intenzione di riproporre la solita narrazione sul ceto medio impoverito in quanto funzionale all’ennesimo rilancio di politiche abitative fondate sul cofinanziamento dei privati. In attesa della pubblicazione di questo rapporto IFEL si allega anche il grafico abbinato all’articolo sulle realtà in cui gli affitti sono cresciuti maggiormente. Uno sguardo retrospettivo sulle politiche urbane per le città medie e metropolitane” e che in particolare approfondisce le politiche territoriali che sono state seguite in alcuni centri dell’Emilia Romagna, della Toscana e della Campania.

Rapporto IFEL Sole 24 ORE 07.07.2026

IFEL grafico crescita affitti 2018 – 2024