In allegato la documentazione distribuita durante la conferenza stampa per la presentazione dei dati aggiornati dell’Osservatorio ERP di Federcasa. Già dal comunicato stampa trapela l’invocazione di un cambio di passo per salvaguardare un comparto che rischia di collassare. Non a caso si conclude che << il settore dell’ERP in Italia è un sistema sotto pressione ma strategico, indispensabile per la coesione sociale, sottofinanziato e con un patrimonio obsoleto, schiacciato tra domanda crescente e risorse insufficienti, impegnato in una trasformazione verso servizi sociali integrati >>. Un messaggio amplificato nelle risposte alle domande dei giornalisti da parte del Presidente di Federcasa Marco Buttieri, che ha insistito molto sulla necessità di ripristinare fondi strutturali per garantire la manutenzione ed ampliare lo stock di alloggi da destinare ad ERP. Parlando dell’impossibilità di incrementare autonomamente l’offerta di ERP il Presidente di Federcasa ha rimarcato che non è un caso se gli alloggi ultimati (2.080 nel 2024) sono meno di quelli che sono stati venduti per esigenze di cassa (circa 2.400). La richiesta di fondi è emersa implicitamente anche attraverso la rivendicazione di un trattamento fiscale coerente con la funzione di servizio sociale che viene svolta dagli ex Iacp e cioè sia una conferma del regime agevolativo IRES che l’eliminazione dell’IMU dagli alloggi ERP di proprietà degli enti. A questo proposito Buttieri ha anche anticipato la presentazione di un apposito disegno di legge da parte del Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, Marco Osnato. Riguardo ai 970 milioni già stanziati per il recupero degli alloggi e per i quali il governo dovrebbe provvedere prossimamente con un decreto legge, l’auspicio è stato quello di una loro destinazione direttamente agli ex Iacp ed interamente a fondo perduto. Il Presidente di Federcasa ha anche aggiunto la stima di 1 miliardo e 220 milioni di euro per recuperare tutti i 61.300 alloggi attualmente sfitti e che comunque, generandosi ciclicamente nuovo fabbisogno finanziario per provvedere al recupero degli alloggi ERP, è indispensabile un fondo strutturale appositamente dedicato. Come già riferito durante l’ultimo Esecutivo del Sicet Nazionale vi è anche il rischio di un recupero concentrato per due terzi nel Nord Italia perché le occupazioni abusive, che sono più diffuse al Centro e al Sud, precludono l’immediata ristrutturazione. Più esattamente si parla di 17.352 alloggi bisognosi di interventi di manutenzione per quanto riguarda la Lombardia e a seguire di 6.474 alloggi per il Veneto, 5.374 per l’Emilia Romagna, 4.266 per la Liguria, 4.265 per la Toscana e 3.836 per il Piemonte. Leonardo Impegno di Acer Campania ha però invitato a non drammatizzare troppo il fenomeno delle occupazioni abusive, che comunque riguardano soltanto il 2,8% su uno stock complessivo di 797.034 alloggi ERP ed ha sottolineato che invece il problema principale resta quello di finanziare l’ampliamento dell’offerta di ERP, visto che soltanto in Campania ci sono circa 45.000 aventi diritto in graduatoria. Una linea confermata dallo stesso Buttieri commentando i dati riportati a pagina 17 sulla crescente insostenibilità dei canoni di mercato per larga parte della popolazione. Un accresciuto fabbisogno che ovviamente non è solo di ERP. A questo proposito il Presidente di Federcasa ha anche osservato che, essendo il futuro piano casa UE decisamente rivolto a finanziare l’housing sociale, l’aspettativa è che le risorse stanziate dallo Stato vengano invece destinate a sostenere l’ERP. Come già sottolineato nella circolare unitaria sull’incontro con Federcasa della settimana scorsa tutti si aggrappano all’housing, compresi gli ex Iacp. La gestione pubblica dovrebbe però garantire maggiore trasparenza e coerenza con le finalità di istituto e nel contempo aumentare la capacità degli enti gestori di autofinanziare l’ERP.

Federcasa comunicato stampa

FEDERCASA NOMISMA ERP2024-25